Il mio amico Roberto Fai ha definito i militanti del PD di Renzi un gruppo che il premier ha provato a deformare in fedeli adepti di una setta. Da tempo pensavo che il limite di Berlusconi prima e di Renzi poi sia relativo ad una dottrina lacunosa e improvvisata. Non hanno investito in questo spirito di coesione e si sono affidati solo al cemento temporaneo ed effimero della comunicazione televisiva pensando – sbagliando – che fosse la stessa cosa della radio ai tempi di Mussolini e Hitler. Non capendo che quell’epoca di grande stravolgimento si basava su di un mezzo che era ad alto contenuto informativo, e che creava un rapporto intimo con il capo, consolidato da una solida dottrina che portava l’adepto fin dentro i meandri segreti della “causa”.

Il mezzo televisivo invece è a basso contenuto informativo e crea una nebulosa dove mancano i riferimenti ed è facile perdersi. Da qui la grande fluidità dei consensi creati dal mezzo televisivo dentro le società democratiche.
Grillo invece ritorna all’epoca della radio usando internet: che è un mezzo di comunicazione caldo e che dà – come il primitivo TAM TAM dei dittatori – un rapporto intimamente liturgico tra adepti e capo. Da qui la poderosa pericolosità di quest’ultimo perché ha la capacità di offrire una dottrina decente all’utente. Creando un rapporto, anche se basato su una serie di manipolazioni, ma che è credibile perché apparentemente libero. – scrivo apparentemente perché qui su web è tutto a pagamento. L’attenzione delle masse si crea esattamente come i mezzi classici: pagando.- Ovviamente a questa formula magica è necessario un altro elemento per fare l’apoteosi dei precedenti storici: l’abbattimento delle istituzioni democratiche.

 

Crediti immagine: Josan Gonzalez

Renzi e Grillo Signori di una nuova Chiesa