MPS e altre cose

La faccenda che dà la scintilla al disastro MPS risale ai titoli venduti nel 2008, quando la normativa europea che li regola non era ancora in vigore, le famiglie italiane avevano investito 2 miliardi in Bond subordinati. Questa situazione, non risolta nei tempi giusti per evidenti colpe politiche, ha creato una ovvia fuga dai depositi che ha prodotto nel 2016 una flessione di raccolta finanziaria pari a 17,8 miliardi in meno.
Insomma o il banco falliva travolgendo anche i suoi risparmiatori o veniva salvato.
La grande coalizione apparsa ieri al voto in Parlamento: Forza Italia, Ncd e Ala assieme al governo del PD ha deciso di salvare il banco e i suoi risparmiatori.

Nota al margine non marginale:
Assistiamo ad un processo di osmosi che va tenuto in considerazione per gli sviluppi futuri: da una parte questa grande coalizione e dall’altra Grillo, Salvini e Fratelli d’Italia.
La foto di un nuovo assetto politico contrapposto in Italia forse ieri è stata scattata

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