O lado di lá: 3% su Netflix

Paulo Prado apre il suo “Retrato do Brasil – Ensaio sobre a tristeza brasileira” – libro scritto tra il 1926 e il 1928 -, imputando la tristezza del Paese ad un elemento distintivo importato dai suoi scopritori europei. Nel saggio l’autore ci dice che si sommano a questo elemento due fattori determinati, che hanno accompagnato quello stupro, e che non sono generatori d’allegria: la cupidigia dovuta allo sconvolgente sfruttamento dei giacimenti auriferi e la sensualità sfrenata.
Ma la tristezza ci rimanda anche al seme fecondato in questa terra infinita e fertile: la morte dei valori rinascimentali che appartengono alla genesi della nazione. Il Brasile non ha avuto il tempo d’essere primitivo, è passato dalle chiese barocche ai grattacieli di San Paolo, che adesso punteggiano tutto il Paese, naturalmente, giusto per soluzione di incontrollabile continuità.

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Renzi e Grillo Signori di una nuova Chiesa

Il mio amico Roberto Fai ha definito i militanti del PD di Renzi un gruppo che il premier ha provato a deformare in fedeli adepti di una setta. Da tempo pensavo che il limite di Berlusconi prima e di Renzi poi sia relativo ad una dottrina lacunosa e improvvisata. Non hanno investito in questo spirito di coesione e si sono affidati solo al cemento temporaneo ed effimero della comunicazione televisiva pensando – sbagliando – che fosse la stessa cosa della radio ai tempi di Mussolini e Hitler. Non capendo che quell’epoca di grande stravolgimento si basava su di un mezzo che era ad alto contenuto informativo, e che creava un rapporto intimo con il capo, consolidato da una solida dottrina che portava l’adepto fin dentro i meandri segreti della “causa”.

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La violenza: Osvaldo Napoli assaltato dai Forconi e Santino Armaro violentato in onda dalle Iene

Non so cosa c’entri il vecchio gruppo dirigente dei forconi e Mariano Ferro, ma l’aggressione a Osvaldo Napoli non penso sia stata più violenta di quello che hanno scagliato le iene a Santino Armaro. Allora mi chiedo: perché le Iene sì e i Forconi no? Se diamo la facoltà di violentare, perseguitare, dare fastidio a un cittadino con l’ausilio di una telecamera perché non devono essere ammessi gesti come quelli ai danni di Napoli? Insomma: perché deve essere sempre il Moloch a sfamarsi delle vittime sacrificali messe alla berlina pubblica e poi ci indigniamo e condanniamo i forconi? Che questo malessere passi presto, prima di tramutarsi in veleno inarrestabile. La memoria ci riporta nella risacca del tempo qualcosa. Un abbraccio al mio amico Santino Armaro.

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